FAQs

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Domanda

Cosa vuol dire nome a dominio, top level domain, dominio di primo, secondo livello etc.?
Che differenza c'è tra domini .it e i domini .com, .net, .org?
Quanti tipi di dominio esistono, quante estensioni?
Che cos'è la Lettera di Assunzione di Responsabilità?
In cosa consistono le regole di Naming?
Che cos'è la Clausola Arbitrale?
Chi sono o cosa vuol dire admin-c, tech-c, postmaster?
Chi è effettivamente il proprietario del dominio?
Qual è il ruolo del mantainer?
Che cosa vuol dire DNS e che ruolo ha nell'individuazione di un dominio?
E' possibile indirizzare più domini sulla stessa home page?
Posso gestire da solo il mio DNS?
Posso cambiare mantainer senza problemi di visibilità del mio sito?
Sono un webmaster e sto registrando un dominio per un mio cliente: quali mail e a quali indirizzi sono inviate nel processo di registrazione? Come faccio a "nascondere" Max S.O.S. al mio cliente?
Quanto impiegate per registrare un dominio?
Si può cancellare un dominio?
Ho già registrato alcuni domini .it, come faccio a cambiare mantainer?
Ci sono altri costi nascosti non citati nel vostro sito?
Perchè i domini internazionali costano meno dei .it?
Ho bisogno di contattare qualcuno!
Quali sono i limiti nella versione di valutazione di PocoMail rispetto alla versione con licenza?
Cosa accade dopo che la versione di valutazione di PocoMail è scaduta?
Ci sono due versioni di PocoMail, di valutazione e con licenza?
Funziona PocoMail sotto Windows 98/ME/NT/2000/XP?
La mia domanda non è in queste FAQ, cosa posso fare?

Risposte

Cosa vuol dire nome a dominio, top level domain, dominio di primo, secondo livello etc.?

Un nome a dominio serve ad indentificare univocamente un sito web senza dover usare criptici indirizzi IP (es. 209.15.80.67). La gerarchia dei domini è stata creata allo scopo di fornire dei nomi mnemonici per identificare un sito web. Il Top Level Domain o dominio di primo livello, al contrario di ciò che si legge in giro, consiste nel dominio cui fa capo un'intera gerarchia di domini di secondo livello. In tal modo ".it" è il ccTLD (country code Top Level Domain) per l'Italia. Da esso discendono i domini di secondo livello, come "nic.it" oppure "envolution.it". Oltre ai domini di secondo livello è possibile registrare anche domini di terzo e quarto livello, in base alla localizzazione geografica nel nostro paese. Ad es. nic.pisa.it è un dominio di terzo livello, mentre max.bergamo.lombardia.it è un dominio di quarto livello. In generale un dominio di terzo livello è seguito da regione/provincia e il ".it"; un dominio di quarto livello è seguito da comune, regione/provincia e il ".it"


Che differenza c'è tra domini .it e i domini .com, .net, .org?

I domini ".it" sono registrati nel database della Registration Authority Italiana e fanno capo a siti internet italiani. I domini com net e org sono invece registrati presso l'ICANN ovvero l'organismo internazionale che si occupa di coordinare l'assegnazione di tali domini. Dal punto di vista della visibilità su internet, un sito "it" ed un sito "com" ad esempio non hanno nessuna differenza, entrambi possono essere raggiunti da qualsiasi utente collegato ad internet e da qualsiasi parte del mondo.


Quanti tipi di dominio esistono, quante estensioni?

Dobbiamo distinguere tra ccTLD e domini internazionali. I ccTLD sono tanti quanti i paesi che hanno una database e una Registration Authority nazionale. Ne sono un esempio i domini ".es" per la Spagna, i domini ".fr" per la Francia, ".de" per la Germania e via dicendo. I domini internazionali sono invece stabiliti dalla ICANN che recentemente ha aggiunto altre estensioni a quelle originarie (.biz, .info, .pro, .name, .coop, .aero, .museum). Per i dettagli sulle caratteristiche delle nuove estensioni e i loro significati, consultare la pagina dei nuovi TLD di ICANN.


Che cos'è la Lettera di Assunzione di Responsabilità?

E' una dichiarazione scritta con cui l'assegnatario di un nome a dominio si assume la piena responsabilità civile e penale dell'uso del nome a dominio richiesto. Per questo motivo nella LAR devono essere dichiarati: * i dati identificativi del richiedente * la conoscenza dei principi fondamentali di utilizzo delle risorse e della rete Internet * la visione delle norme predisposte dalla Naming Authority (NA), in merito alle procedure tecniche di registrazione * la conoscenza e il rispetto dei principi espressi nel documento Netiquette Tramite la clausola arbitrale apposta nella LAR, il richiedente può inoltre impegnarsi a devolvere le controversie relative al nome a dominio richiesto ad un comitato di arbitrazione costituito presso la Naming Authority. La sottoscrizione della clausola arbitrale è facoltativa.


In cosa consistono le regole di Naming?

Le regole di Naming stabiliscono un insieme di comportamenti da tenere al momento della registrazione di un nome a dominio, oltre ad una serie di procedure con cui si indicano alla Registration Authority Italiana le modalità con cui deve avvenire la registrazione. Per quanto concerne l'utente che intende registrare un dominio, le regole sintattiche sono già controllate dalle applicazioni web di Maxsos.com, mentre le norme di buon senso onde evitare dispute, raccomandano di non utilizzare nomi di società già esistenti e dei quali non si posseggono titoli adeguati (in generale una denominazione sociale almeno simile) per la registrazione. Per esempio, si raccomanda vivamente di evitare la registrazione di nomi a dominio (se disponibili) quali "ferrari.it", "juventus.it" e via dicendo.


Che cos'è la Clausola Arbitrale?

All'interno della LAR, il registrante può scegliere se includere o meno la cosiddetta Clausola Arbitrale. Questa clausola consiste nel devolvere ad arbitrato irrituale le eventuali controversie derivanti dalla registrazione del dominio in oggetto, ai sensi delle regole di naming. All'atto pratico, ciò consiste nell'affidare ad un comitato di esperti la risoluzione del conflitto, allo scopo di velocizzare le procedure altrimenti lunghissime della giustizia civile. La decisione viene comunicata entro 90 giorni dalla costituzione del collegio arbitrale


Chi sono o cosa vuol dire admin-c, tech-c, postmaster?

Admin-c, tech-c e postmaster sono campi obbligatori del modulo di registrazione del dominio. All'interno di questi campi devono essere inseriti: il nic handle del proprietario del nome a dominio (admin-c), cioè colui che ha sottoscritto la LAR, responsabile per le questioni amministrative riguardanti il dominio; il nic handle del responsabile tecnico (tech-c), di norma identificato con il webmaster, che può concidere con l'admin-c; il nic handle del responsabile tecnico per la posta elettronica (postmaster) del dominio, che in genere coincide con il tech-c.


Chi è effettivamente il proprietario del dominio?

Il proprietario del dominio è l'admin-c, colui che risponde per tutte le questioni amministrative. In tutti quei casi in cui occorre modificare i dati relativi al dominio è necessaria l'approvazione scritta dell'admin-c.


Qual è il ruolo del mantainer?

Il mantainer è la società che si occupa di gestire i rapporti fra utenti e la Registration Authority Italiana. Inoltre provvede al setup dei DNS per far si che il dominio corrisponda ad un determinato indirizzo IP o comunque ad un sito web (nel caso di IP sharing).


Che cosa vuol dire DNS e che ruolo ha nell'individuazione di un dominio?

La sigla DNS, formalmente Domain Name Server, sta ad indicare i server (in genere sono almeno 2, fino a 4) deputati alla risoluzione di un nome a dominio. Quando scriviamo un indirizzo nella barra di navigazione del nostro browser, in realtà interroghiamo la rete di Name Server per risolvere l'indirizzo IP di quel sito. Recentemente, si è sempre più diffusa una tecnica di divisione in "zone" del file di configurazione del Name Server che permette di associare più domini ad uno stesso indirizzo IP, dirottando le richieste su pagine web diverse a seconda del dominio. Max S.O.S. gestisce come mantainer la configurazione dei Name Server, ma lascia aperta la possibilità per l'utente di gestire autonomamente i propri DNS. Non a caso tutti i nostri piani di hosting con IP assegnato includono la gestione di un proprio DNS.


E' possibile indirizzare più domini sulla stessa home page?

Certo, è possibile far puntare un numero indefinito di domini su di uno stesso IP. Sono i cosiddetti "domain pointer". In genere le altre società di Hosting richiedono un costo aggiuntivo per il setup di tali puntatori, Max S.O.S. invece lo include nel costo annuo di mantenimento del dominio.


Posso gestire da solo il mio DNS?

Si, in tutti i nostri piani di hosting con IP assegnato è previsto un DNS già configurato sul dominio principale, in alternativa se avete già domini dove gestite voi DNS potete utilizzare i nostri. Chiedere al supporto tecnico quali nostri DNS usare.


Posso cambiare mantainer senza problemi di visibilità del mio sito?

Certamente, la procedura di cambio mantainer così come quella di registrazione del nome a dominio è portata a termine nel giro di poche ore (in realtà ormai solo pochi minuti). In genere entro max 24 ore il sito è visibile da ogni parte del pianeta; questo ritardo è dovuto al tempo necessario per l'aggiornamento dei DNS internazionali. In ogni caso, il sito sarà visibile in maniera continuativa, e per i visitatori il cambio mantainer sarà del tutto invisibile


Sono un webmaster e sto registrando un dominio per un mio cliente: quali mail e a quali indirizzi sono inviate nel processo di registrazione? Come faccio a "nascondere" Max S.O.S. al mio cliente?

Max S.O.S. si rivolge in primo luogo all'utenza professionale ed applica una politica di massima protezione nei confronti dei webmaster.


Quanto impiegate per registrare un dominio?

Attraverso la nostra interfaccia web verso il database della Registration Authority Italiana, il processo di registrazione è praticamente istantaneo. La velocità dipende essenzialmente dal'invio della LAR (consigliamo caldamente di procedere via fax) e dai tempi e modalità di pagamento. Ad esempio, pagando con carta di credito attraverso PayPal il dominio è visibile su internet in circa 24 ore (tempi tecnici dei DNS internazionali). Paragonato a Tiscali ad esempio (mediamente 10 giorni), la cui procedura è ancora in gran parte manuale, Max S.O.S. registra i domini in un tempo circa 10 volte inferiore.


Si può cancellare un dominio?

Se il dominio è stato già registrato regolarmente, si deve inviare una lettera di cancellazione alla RA


Ho già registrato alcuni domini .it, come faccio a cambiare mantainer?

Cambiare mantainer è molto più semplice che registrare un dominio ex-novo. Basta compilare il Modulo Cambio Mantainer ed inviarlo via Fax alla Registration Authority.


Ci sono altri costi nascosti non citati nel vostro sito?

Assolutamente no. La politica di Max S.O.S. nei confronti della propria clientela è volta alla assoluta trasparenza. Ne sono testimonianza lo sforzo profuso nella descrizione di ogni singola caratteristica dei nostri piani di hosting, tutti i nostri servizi e la documentazione on line, ivi compresa questa FAQ.


Perchè i domini internazionali costano meno dei .it?

I domini internazionali costano meno dei domini .it perchè l'ICANN ha una diversa metodologia di attribuzione dei costi (fissi e variabili) che non sempre è facile preventivare. Inoltre i domini internazionali vengono pagati in dollari. E' necessario quindi tener conto anche del rischio di cambio Euro/Dollaro.


Ho bisogno di contattare qualcuno!

So che questa non è propriamente una domanda ma in ogni caso... Se sei un utente con licenza che ha problemi tecnici puoi ricevere supporto gratuito contattandoci qui o mandando una mail in inglese a support@pocomail.com. Ufficialmente non c'è alcun supporto per gli utenti senza licenza a parte quello che si può trovare su questo sito, ma siamo conosciuti per fare eccezioni. I commenti ed i suggerimenti sono sempre benvenuti. Per altre informazioni visita il Forum Ufficiale di Supporto di PocoMail in italiano.


Quali sono i limiti nella versione di valutazione di PocoMail rispetto alla versione con licenza?

Nella versione di valutazione le tue mail in uscita avranno una testata X-Mailer come: PocoMail 3.x (build) - EVALUATION VERSION La versione con licenza mostrerà invece la testata X-Mailer come: PocoMail 2.6x (build) - Licensed Version Inoltre, dal punto di vista legale non dovresti usare la versione di valutazione di PocoMail dopo che il periodo di valutazione di 45 giorni è scaduto fino a che non decidi di registrarti. Personalmente, noi non amiamo i software che finiscono di funzionare dopo che un certo periodo di tempo è passato, e vogliamo avere un approccio diverso con PocoMail: PocoMail non scadrà, non finirà di funzionare e neppure inizierà a bombardarvi di finestre di registrazione dopo che il tuo periodo di prova è scaduto. Invece, continuerà ancora a permettervi accesso a tutte le mail che si trovano dentro, e continuerà a lavorare con esse normalmente. Se il periodo di valutazione è scaduto, PocoMail non riuscirà più a scaricare le mail, ma il resto delle funzionalità rimarranno perfettamente intatte, così che avrai la possibilità di esportare i tuoi messaggi da PocoMail ad un altro client di email se non sei contento di Poco. Se invece vuoi continuare ad usare PocoMail ti consigliamo apertamente di acquistarlo qui.


Cosa accade dopo che la versione di valutazione di PocoMail è scaduta?

Se la versione di valutazione di PocoMail è scaduta vedrai segnalato nella barra di status quando fai partire PocoMail che la versione è scaduta. PocoMail funzionerà come prima, ma la testata X-Mailer nei tuoi messaggi in uscita segnalerà adesso: PocoMail 3.x - EXPIRED EVALUATION VERSION A quel punto PocoMail non riuscirà più a verificare le mail; potrai accedere, leggere, spedire o esportare messaggi con PocoMail ma non verificare le nuove mail. PocoMail rimarrà in questo stato fino a che non lo disinstallerai oppure inserirai il tuo numero di licenza. Una volta che hai inserito il tuo numero di licenza PocoMail tornerà a funzionare regolarmente.


Ci sono due versioni di PocoMail, di valutazione e con licenza?

C'è una sola versione di PocoMail disponibile sempre. Quando è installato per la prima volta, PocoMail sarà in versione di valutazione, con le restrizioni menzionate soprà. Una volta che hai acquistato PocoMail, ti verrà data un codice che scriverai nella finestra di Sblocca Valutazione sotto il menu Aiuto. PocoMail ti autenticherà questo codice e se questo è valido, la tua versione di PocoMail diventerà con licenza, senza alcuna limitazione.


Funziona PocoMail sotto Windows 98/ME/NT/2000/XP?

Si, su tutti - PocoMail è stato testato su Windows 98, 98 Second Edition, Windows ME, Windows NT 4, Windows 2000 e Windows XP. D'altro canto, PocoMail è un programma a 32-bit, così che non funzionerà sotto Windows 3.x, con o senza Win32s. PocoMail 3 potrebbe invece funzionare sotto Windows 95, ma dipende dagli aggiornamenti che hai fatto.


La mia domanda non è in queste FAQ, cosa posso fare?

C'è un'altra FAQ per PocoMail, in inglese e grazie a Micheal Motek. E' più completa come FAQ e puoi trovarla all'indirizzo: http://www.jdfsoftware.com/pocofaq/. Grazie mille a Micheal per aver messo a disposizione una così grande risorsa.


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